Storie Ciniche

Chi mi conosce lo sa: W.S. Maugham è il mio scrittore preferito. Penso che potrei passare ore piacevolissime anche a leggere i suoi pensierini delle elementari.

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Per mia fortuna ha scritto moltissimo e sono grata ad Adelphi che ogni anno fa uscire un titolo nuovo. L’unico appunto che mi sento di fare all’apprezzatissima casa editrice è che lui scrisse anche moltissimi romanzi, sarebbe gradito che venissero ripubblicati anche quelli, invece delle continue raccolte dei pur pregevoli racconti.
Ecco, a proposito di racconti, “Storie Ciniche” non mantiene lo stesso livello lungo tutta la raccolta, ma un paio di questi sono autentici capolavori. Dalla giovane mantenuta che riesce a girarsi attorno al dito un uomo molto più anziano di lei, a “Jane” (in assoluto il mio titolo preferito di tutta la raccolta), nel quale una scialba donna di mezza età riesce a diventare il fulcro della vita mondana grazie ai particolarissimi abiti che il giovane marito disegna appositamente per lei. Magari anche il mio giovane marito fosse in grado di disegnare per me abiti di grande personalità!

Ma la vera virtù di questi racconti sta nei personaggi. La loro sfaccettatura, la personalità anche di quelli secondari (l’amica del commensale che racconta la storia della collana scambiata è strepitosa), l’immancabile maldicenza, il gusto spietato del pettegolezzo, li rendono incredibilmente autentici, vivi, vicini a noi. Quelli li ho davvero amati tutti (tranne uno, davvero insipido), in alcuni casi molto di più delle loro storie.

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Prodotti finiti di maggio (reprise)

Lo dicevo io che le foto erano quattro, non so perché wordpress me ne abbia caricate solo tre. Comunque a maggio ho finito anche lo scrub corpo della Geomar e questa sì che è stata una soddisfazione, perché stava sulla mensola a prendere polvere da chissà quanti mesi (no, non era scaduto, lo giuro).
ImmagineDi per sé non è un prodotto malvagio, a me non è dispiaciuto. Ho sentito una volta in una recensione una tizia che si lamentava che non aveva fatto niente per la sua cellulite: be’, è uno scrub, non la Maga Maghella. Riduce la cellulite? No, ma neanche promette di farlo. Ha un buon profumo, granuli abbastanza piccoli e gradevoli immersi in un olietto che lascia la pelle piuttosto morbida (io poi la crema la mettevo sempre lo stesso).
Perché allora poverello è stato tanto tempo a prender polvere invece di essere giustamente utilizzato come meritava? La colpa è della confezione e del modo di utilizzo. Questo scrub va mescolato con un’ apposita palettina contenuta nel barattolo, altrimenti i granelli si depositano sul fondo e l’olio sta in superficie. E va applicato sulla pelle bagnata. Quindi andrebbe tenuto dentro la doccia. Solo che il barattolo è così ingombrante che sulle mie mensoline non ci stava. Dovevo tenerlo fuori e quindi con la mia memoria da pesce rosso, vai a ricordarti di portarlo dentro quella volta che hai deciso di fare lo scrub. Erano più le volte che mi passava di mente, mi ci sono dovuta mettere d’impegno.
Insomma, sostanzialmente preferisco gli scrub nel tubo, tipo quelli di Sephora. Ovviamente, poiché sono una persona coerente, ho comprato un altro scrub in barattolo largo. Ma non l’ho ancora aperto, perché se voi vedeste la scorta di scrub che si riproducono dentro il mio armadio non ci credereste.

Prodotti finiti di maggio

Che ancora un po’ che aspetto, rischiano di diventare i prodotti finiti di giugno.
Sono abbastanza fiera dei prodotti che sono riuscita a smaltire, più che altro perché alcuni di questi ingombravano gli scaffali in modo seccante, anche se di per sé erano buoni prodotti.
Il fatto di aver deciso di fare questo tipo di post mi ha però più che altro incentivato ad usarli, invece di lasciarli lì a marcire e questo di per sé è buono a prescindere, altrimenti cosa li avevo comprati a fare?

Acqua micellare CImmagineollistar
Che dire? Io questo prodotto l’ho amato più di quanto mi aspettassi. Lo usavo esclusivamente per togliere il trucco occhi, io non mi faccio trucchi pesanti, uso ombretti abbastanza chiari e devo dire che l’acqua micellare li toglieva senza fatica. La ricomprerei? Be’, il fatto è che costa € 14 e anche se mi è durata per diversi mesi, alla fine l’ho sostituita con lo struccante occhi ViviVerde della Coop, che è bio e che ho pagato in offerta solo € 3,90.

Crema per il corpo al Burro di Karitè – Fitocose
Non so quanti anni siano che uso i prodotti Fitocose (di sicuro da ben prima che diventassero famosi sul web) e in particolare compro e ricompro questa crema tutti gli anni. Un vero toccasana per la pelle secca in inverno, ha risolto i miei problemi di squamatura della pancia. Adoro.

Crema attiva riducente cambia pelle – Cadey
Riducente mia nonna. Al massimo ho notato un po’ di “effetto compattezza” e l’idratazione non era male. Ma se avessi cercato solo l’idratazione non avrei comprato una crema “riducente”.

Crema piedi “Baume de randonneur” – Couvent des Minimes

ImmagineNon una crema da strapparsi i capelli, ma mi è piaciuta. Si assorbiva in fretta e quindi potevo anche metterla la mattina prima di infilarmi le scarpe senza sdrucciolare, ma manteneva i piedi abbastanza morbidi (se solo avessi avuto la costanza di usarla tutte le sere, coi piedi secchi che mi ritrovo). Mi piaceva anche moltissimo il suo profumo di limone, diverso dalla solita menta di tutte le creme piedi che si trovano in giro. Tra l’altro la mia gatta detesta l’odore di menta e ogni volta che uso una crema con questo odore mi aggredisce con cattiveria.

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Doccia schiuma – Clinians

Ho trovato questo doccia schiuma in una bustina regalo natalizia pescata ad una cena tra amiche. Devo dire che per essere un prodotto tradizionale non è malvagio, non fa troppa schiuma e non secca la pelle. Ha anche un buon profumo di agrumi.

Balsamo labbra Sanoflore
Questo in realtà è uno di quei prodotti che cerco di finire e che si riproduce la notte. Credevo fosse finito e invece no, ma come si vede dalla foto, siamo proprio agli sgoccioli. E’ bio e mi piace molto: idrata bene le labbra e le lucida anche un po’, che è un bell’effetto per chi preferisce le labbra naturali. Ho già un’altra confezione nuova nell’armadio.

Sapone 9 agrumi e mezzo – Lush
Ovviamente non fotografabile una volta finito. Era un pezzetto omaggio ricevuto in negozio e mi è durato praticamente un mese (usato solo per lavarci le mani, ma siamo in due e il marito non è uno che lesina sul sapone). Profumo delizioso e persistente, lasciava le mani morbide. Approvato.

Balsamo corpo Parole di burro  – Lush
Anche questo ovviamente non fotografabile una volta finito. Ero piuttosto scettica nei confronti di questo balsamo corpo, pensavo che funzionasse solo per chi non ha la pelle veramente secca. Mi sbagliavo. Passato sulla pelle umida subito dopo la doccia, prima di asciugarsi, lascia davvero la pelle morbida per molte ore. Contro: il prezzo, visto anche che dura pochissimo.

Direi che per maggio non è andata male. Arrivederci coi prodotti finiti di giugno.

Il maggio dei libri

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Adesso che maggio è finito, posso confessare di avere approfittato degli sconti della settimana scorsa de “Il maggio dei libri”. In teoria non avrei dovuto: in casa ho oltre cento libri cartacei ancora da leggere, per non parlare di quelli che giacciono intonsi nella memoria del mio e-reader, ma era davvero tanto che non compravo un libro, sicuramente più di un mese. Inoltre quest’anno non sono stata a Torino per il Salone, perché ero impegnata altrove, per cui sicuramente da quella parte ho risparmiato. Notoriamente torno da quella manifestazione con un carretto pieno di libri e con un notevole mal di spalle. Con le amiche anzi scherziamo spesso di organizzare un servizio di portantine fuori dal Lingotto, grazie al quale potremmo diventare finalmente ricche.

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Tornando al maggio dei libri, la settimana scorsa mi sono trovata in Feltrinelli con un’amica e non ho saputo resistere a tre titoli, che già sarebbero stati abbastanza economici a prezzo intero, ma con lo sconto mi hanno fatto capitolare.

Si tratta di due romanzi di Rex Stout: Orchidee Nere e Non abbastanza morte e La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo. I primi due li ho letti subito: un giorno ciascuno. Si tratta di romanzi semplici, da intrattenimento, di cui avevo bisogno per distrarmi in un momento di pesante stanchezza mentale.nonabbastanzamorta

Il terzo è andato ad affollare la libreria dei volumi non ancora letti.

E voi avete approfittato degli sconti del maggio dei libri?