The versatile blogger award

Sono un po’ aliena al mondo dei premi tra blogger, ma ringrazio “la disoccupazione ingegna” per avermi nominata al “Versatile blogger award”. Di seguito le regole del premio:

  • Mostrare il logo dell’award sul blog;

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  • Ringraziare il blogger che ti ha nominato. Fatto.
  • Nominare altri quindici blog. See, vabbe’, ciao.
  • Mettere il link dei tuoi nominati nel post e informarli del premio con un commento. Vedi sopra.
  • Scrivere sette cose su di te. Dunque.

1. Io odio parlare di me. Quando mi dicono di descrivermi non so mai cosa dire.
2. Sono pigra all’ennesima potenza. Infatti ci ho messo una settimana a rispondere a questo tag semplicissimo.
3. Detesto gli aperitivi. Portatemi a cena, portatemi a una mostra, portatemi al cinema, a teatro, a un concerto, a una conferenza, a una merenda nel parco, a un brunch, perfino a un matrimonio, ma basta aperitivi, hanno rotto.
4. Non ne capisco niente di musica. Di qualsiasi epoca, di qualsiasi stile, non ho orecchio, sono stonata e non mi interessa nemmeno. Se mi dicessero: “un mondo senza musica?” io farei spallucce. Vivrei benissimo. Tuttavia mi fa piacere avere musica in sottofondo nel tempo libero e se mi capita vado volentieri anche ai concerti, sia di musica classica che pop.
5. Al contrario, in un mondo senza libri non potrei vivere. Toglietemi tutto, pure il make-up, ma non la lettura.
6. C’è stato un periodo della mia vita in cui ho desiderato fortissimamente andare a vivere a Lisbona. Ho perfino fatto un corso di portoghese (non ricordo praticamente niente). Devo ammettere che tuttora, se al lavoro mi dicessero: “Ti trasferiamo a Lisbona”, sarei pronta ad andare in aeroporto per direttissima senza neanche passare da casa a fare la valigia.
7. Conosco l’importanza di una buona base, ma se dovessi possedere un solo oggetto di make-up sarebbe un rossetto. Probabilmente in un color bacca.

Ecco, le 7 cose su di me le ho dette. Come si sarà intuito dall’elencazione delle regole, non intendo taggare nessuno. Tuttavia, se qualcuno capitasse per di qua e avesse voglia di farlo, perché no? 

Prodotti terminati di agosto

Ad agosto ho cercato di essere brava e fotografare i prodotti più possibile tutti insieme. Purtroppo non è sempre stato possibile, in particolare un paio di flaconi sono spariti prima che riuscissi a fotografarli e quindi ciao. Tra questi un solare Garnier a spray, di cui adoravo la texture (grazie tante, aveva l’alcol al primo posto dell’INCI), vecchissimo e finito nel giro di un paio di giorni. Io non è che ci creda tantissimo a quella storia che i solari dell’anno prima non funzionino più, secondo me è una trovata di marketing per farceli comprare nuovi ogni anno, io li uso finché non finiscono. Lo so che la chimica non è mica come la cartomanzia che ci devi credere, ma non fa niente, del resto non mi sono mai scottata, per cui preferisco usare le boccette fino alla fine. E non so neanche come facciano certe persone a finire i solari nel giro di una vacanza. Io mai.
ImmagineMa ho cianciato fin troppo, ecco i prodotti finiti ad agosto, in tutto l’orrore delle loro foto.

Bagnoschiuma alla menta – Fitocose. Lo dicevo io che questa estate solo bagnoschiuma alla menta. Questo è l’ennesimo che abbiamo terminato. Fitocose è un marchio che amo molto e compro da anni, da ben prima dell’hype su youtube e su internet in generale ed ero felice di trovarmi in casa un bagnoschiuma delicato, profumato e rinfrescante. Tra l’altro il profumo resta a lungo in bagno ed entrandovi sembrava che la temperatura fosse più bassa che nel resto della casa.
Crema piedi Podexine – Vichy. Io continuo a esplorare in lungo e in largo il vasto mondo delle creme piedi, ma questa finisce sempre per essere la mia preferita. Ho dei piedi disastrosi, duri e facili al callo. Il marito li chiama “croccanti” (sigh). Sono costretta a curarli e a tenerli idratati con creme molto ricche, quasi pesanti. Ma le altre a me non fanno niente, questa è l’unica che davvero me li mantenga morbidi e l’effetto dura anche un paio di giorni. Mi piacerebbe qualcosa di più naturale, ma questa le batte tutte. Credo sia già la quarta o quinta confezione che finisco. La ricomprerò.
Crema rinfrescante piedi alla salvia e timo – Omnia Botanica. Non paga di averli secchi come cartapecora, d’estate ho anche i piedi gonfi e bollenti. Ho provato questa crema sperando nell’effetto rinfrescante, ma niente, mi sono dovuta tenere i miei salsicciotti. Anche l’effetto idratante è nullo, andava bene giusto da mettere la mattina prima di infilarsi le scarpe, perché si assorbe subitissimo e non fa scivolare.
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Via con le foto sempre più brutte! Comunque.
Crema solare viso SPF 10 – Biotherm. Uffa. Questa crema non finiva mai. Non so i secoli che la possedevo e ho cominciato a stufarmi. L’ho portata in vacanza da utilizzare come idratante giorno e la mettevo tutti i giorni, a volte anche più volte al giorno (se tornavo dal mare mi lavavo la faccia e la riapplicavo). Benché sembrasse quasi al termine, non finiva mai e alla fine della vacanza, visto che l’odore (piacevole, di melone), sembrava un po’ inacidito, l’ho buttata via. E’ una crema molto leggera, pure troppo per i miei gusti.
Doposole viso – Piz Buin. Questa è finita per davvero, l’ha usata e adorata anche il marito. Piacevole, idratante, gli ha permesso di non spellarsi anche se usava poco il solare in spiaggia (meno di me, comunque). Approvata.
Gel doposole corpo all’aloe – Coop. Io amo la Coop, per tantissime ragioni e non tutte necessariamente razionali, ma questo doposole proprio no. Appiccicoso come la colla dei post-it. L’ho detestato. Io dopo il sole voglio sentirmi idratata e morbida, non appiccicaticcia. Mai più.
Un altra confezione che non appare in queste fotografie è il tubo di un solare L’Oreal che ho buttato per disperazione. Era un SPF 20 che dichiarava una texture “icy”, tubo azzurro con tappo arancio. La texture semmai era “a squame”. Non riuscivo a spalmarmelo addosso, faceva tutte le scagliette. Era dell’anno scorso e probabilmente era andato a male, anche se continuava a proteggere, perché nelle parti del corpo dove riuscivo a stenderlo non mi sono scottata e la differenza coi piedi, dove invece non lo mettevo è evidente ancora oggi. Però l’ho gettato nel bidone della spazzatura per disperazione e mi sono comprata un solare Nivea idratante che ho adorato (ma purtroppo non sono riuscita a finire nemmeno quello).
Finiscono qui i miei prodotti terminati di agosto ed è quasi ora di scrivere il post di settembre (se non fosse che a settembre non ho ancora finito quasi nulla).
La pigrizia, signora mia, la pigrizia.