Il giovedì del prodotto dimenticato – Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow n. 19 antracite

Ci sono ottime ragioni, se per due settimane ho saltato l’appuntamento con il giovedì del prodotto dimenticato. La prima è che avevo un evento aziendale e sono stata sul posto dalle otto del mattino fino a dopo cena, per cui mi sono affidata a prodotti conosciuti e supercollaudati. La seconda è che stavo traslocando e quindi non mi sembrava il momento adatto per ravanare nel mio arsenale alla ricerca di un blush abbandonato da un po’ (anche perché sono tutti negli scatoloni).
Ritorno oggi con il mio appuntamento settimanale, cogliendo l’occasione per riproporre un Dramatag a cui ho già partecipato mesi fa, ovvero i miei top “5 I’m late I can’t be bothered products”, stavolta nella versione invernale.
Li conoscete tutti i Dramatag? Sono tag proposti dall’adorabile “Dramanmakeup”, in cui vengono proposti cinque prodotti sulla base di un tema specifico. Sono irresistibili!
Il prodotto dimenticato star di questo look (ma come mi esprimo?) è il Long Lasting Stick n. 19 di Kiko (certo che Kiko la fa da padrone in questi giovedì). C’è stato un periodo in cui sono andata in fissa con questi stick e ne ho comprati diversi. Poi, comprando altre cose, sono un po’ finiti nel dimenticatoio e se quello rosa e quello marrone di tanto in tanto tornano in auge, spesso insieme, questo invece se ne stava lì in un angolino, tutto solo e triste, finché oggi non ho deciso di recuperarlo dal cassetto per il blog.
Ecco intanto i 5 prodotti che costituiscono il look. La foto l’ho fatta, ma ho dimenticato il cavetto per scaricarla. La metterò nei prossimi giorni, prometto.

Fondotinta Bourjois Healthy Mix n. 51. La consistenza di questo fondo è proprio quella che piace a me: non troppo liquido e non troppo cremoso. Probabilmente avrei fatto meglio a comprare la colorazione n. 52, ma lo stacco con la mia pelle non è malvagio e con due spennellate di Expert Face Brush sono a posto.
Correttore Maybelline Instant Anti-Age Cancella Età n. 21. Adoro. Due passate bastano per coprire le occhiaie e anche volendo per illuminare. Non posso dire che copra alla perfezione, ma la texture è talmente piacevole che glielo perdono.
Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow n. 19 antracite. Una passata sulla palpebra, sfumo con un dito e sono a posto per tutta la giornata.
Mascara Essence I love Extreme. Onestamente questo mascara andrebbe lavorato un po’, ma se sono di fretta faccio solo due passate e posso uscire di casa.
Blush Benefit Bella Bamba. In realtà questo è l’unico blush rimasto fuori dagli scatoloni del trasloco. Tuttavia è un bel colore, mi sta bene, si applica facilmente e dura parecchio.

Ecco, il post potrebbe finire qua. I prodotti sono cinque e sarei conciata decentemente per uscire di casa. Per la verità poi anche alla velocità della luce ho applicato la cipria (quella che ho in giro per casa attualmente è la compatta di Essence “All about matt” che non mi piace per niente ma pazienza) e sono uscita. Fuori di casa, in macchina, ho messo il rossetto. Il 107 di Rimmel by Kate, lo conoscete tutti.

I traslocatori arrivano domani. A giovedì prossimo, con un nuovo prodotto dimenticato!

My top “Va va voom!” products

Lo dico subito, io questo tag non pensavo di farlo. La verità è che per farmi sentire figa, faiga o fiqua, o quel che volete voi, mi occorre un illusionista, un esorcista, un lavaggio del cervello, la rottura di tutti gli specchi del pianeta.
Che insomma, anche se mi trucco per cercare di essere meno orrenda, non mi sento mai veramente carina, figurarsi “guardarmi allo specchio e piacermi davvero” come dice Drama nel post dedicato a questo tag da lei inventato.
Però ho visto un sacco di post carini in giro, soprattutto pieni di prodotti fighissimi.
Poi ho pensato che potevo mettere nell’elenco un paio di scarpe, che se proprio non mi fanno sentire figa, almeno mi fanno sembrare alta, tipo i sandali di vernice rosa confetto di Dolce & Gabbana (che detto così sembrano tremendi, ma fidatevi: sono molto peggio, pensate che io le chiamo “le mie scarpe da travone”).
Alla fine mi sono detta che se anche io non sono granché, alcuni dei miei prodotti sono fighi anche da soli e il post è così carino e divertente che perché no?
Perciò eccoli qui i miei prodotti “va va voom!”, che devo dire, tirarne fuori ben 5 è stata una fatica di Sisifo.
“In questo caso non sono cinque prodotti che da soli fanno un trucco nè che devono per forza essere usati tutti all’interno dello stesso makeup.” (citato pedissequamente dal post di Drama).

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1.  Cipria Primed and Poreless di Too Faced. Sta finendo, tristezza infinita.
Ora, lo so che fa strano mettere una cipria tra i prodotti che ci fanno sentire fighe, ma a me non era mai capitata una cosa così. Mi spennello questa polverina magica sul faccione e sono subito opaca, ma in modo naturalissimo e luminoso e per di più la pelle assume una consistenza stranissima e meravigliosa, supermorbida, uniforme, quasi “gommata”, tipo che passerei le ore a tocchicciarmi la faccia, che non è proprio ciò che una dovrebbe fare per mantenersi opaca ecco. Adoro.
2. Pore Minimizer di Clinique. Questa è già la seconda confezione che compro di questo prodotto. So bene che è un concentrato di siliconi e che la pelle non li gradisce molto (infatti se lo uso per tre giorni di fila mi riempio di brufoli), ma l’effetto che fa è stupendo, proprio come la Primed and Poreless, anzi quasi un po’ meglio. Viene utilizzato esclusivamente sul naso e sul meno in situazioni in cui voglio avere una pelle di bambola.
3. Illuminante in crema Splendore di Lush. Non sono una fan degli illuminanti e infatti anche questo viene usato raramente, in genere sugli zigomi, prima del fondotinta (o se il fondo è liquido li mescolo insieme), per dare un effetto un po’ “sera” al look. Fa un effetto abbastanza carino e mi ringiovanisce anche un po’.
4. Smalto rosso Laquered Up di Essie. Smalto rosso da femme fatale, però sulle unghie corte (lunghe non riesco più a tenerle).
5. Rossetto MAC Red di MAC. Lo so, hanno messo quasi tutte Rebel, io ci metto MAC Red. Ho un rapporto travagliato con i rossetti rossi. Mi sono sempre piaciuti, ma faccio fatica a portarli. Li metto anche la mattina in ufficio a volte, ma mi sento sempre “con il rossetto rosso addosso”. Tuttavia trovo questo colore perfetto per un’occasione speciale e mi fa sentire un po’ come uscita da un quadro di Tamara de Lempicka (la adoro. Andai a comprarmi un rossetto rosso dopo aver visto una sua mostra).

E voi? Quali sono i vostri prodotti “va va voom!”, se li avete?

My top “I’m late/I can’t be bothered” products

Che carino questo tag inventato da Drama&Makeup, appena l’ho visto ho avuto voglia di rispondere, avevo anche preparato una foto la settimana scorsa e cronometrato un make-up completo (con 6 prodotti però) durato poco più di 4 minuti. Solo che poi a metà giornata il prodotto usato per gli occhi (un Long Lasting Stick Eyeshadow di Kiko) si era tutto raggrumato e infilato nelle pieghette, rivelandosi orribile e mai e poi mai avrei voluto fare un post con quel pastrocchio sulle palpebre.
Così ho deciso di rifarlo e per l’occasione, invece di scegliere la parte I’m late del post, ho preferito I can’t be bothered, ovvero quando non mi interessa avere un particolare aspetto, ma la decenza minima dovrebbe essere garantita.
Dunque: sabato mattina sono andata dal parrucchiere. Le premesse sono:
– ci metto 15/20 minuti (a piedi) ad arrivare dal parrucchiere;
– il mio parrucchiere sta in un quadrilatero di vie, che pur essendo alla periferia di Milano e in un quartiere considerato poco chic, sembrano un buco spazio-temporale che somiglia al centro di una provincia emiliana. Non so se ci avete mai fatto caso, ma le donne della provincia emiliana (ma anche veneta e in Brianza), si vestono e truccano di tutto punto anche per andare dal panettiere. Sono sempre curatissime (io parlo di provincia emiliana perché è quella che mi è capitato di vedere, magari anche a Viterbo, Isernia, Cosenza è lo stesso, solo che io non le ho viste) a qualsiasi ora.
– non c’è nulla che mi faccia sentire più sciatta di essere circondata da donne ben curate.
Fatte le premesse, è ovvio che non avevo nessun bisogno di rendermi presentabile per il parrucchiere, ma attraversando queste quattro vie di eleganza, non volevo aggirarmi per l’isolato come appena caduta dal letto, anche se in effetti un appuntamento al sabato mattina alle 9.30 è stata un po’ una tortura.
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1. Full coverage concealer di Kiko – colorazione n. 02 Naturale. Non posso uscire di casa senza correttore, potrei spaventare vecchi e bambini. Invece con due ditate di questo sotto gli occhi sono presentabile, ce l’ho da diversi mesi e non accenna a finire (ma nemmeno a consumarsi), l’ho preso con uno sconto e quindi l’ho pagato pochissimo, insomma, per me un prodotto approvatissimo.
2. Fondotinta Minerale Neve Cosmetics – colorazione Light Neutral. Uso il fondo minerale solo durante il fine settimana, quando ho un paio di minuti in più. Mi piace molto come risultato: è naturale (non è l’High Coverage, devo aver fatto in tempo a comprarlo poco prima che li sostituissero), leggero e mi uniforma l’incarnato. Ma ci metto un po’ di più a usarlo rispetto a un fondo liquido, un po’ per abitudine, un po’ perché spolvera e un po’ perché tende ad incollarsi dentro la confezione (come il sale nel portasale per intendersi) e quindi devo picchiettare un po’ con il pennello per farlo uscire.
3. Blush Neve Cosmetics – Cherry Flowers. Questo mi è appena arrivato e l’ho voluto provare subito. Ne parlava Misato qui e ho voluto approfittare dei Mineral Days per inserire nell’ordine un fard in via di eliminazione. Infatti ho trovato solo la confezione mini. Il colore può sembrare scuro, ma è poco pigmentato e mi è piaciuto molto più di quanto mi aspettassi. Credo che sia uno dei colori che mi stanno meglio in assoluto e ora sono dispiaciuta di non aver trovato la confezione grande (anche se devo dire che anche le mini size mi durano tanto, perché tanto il fard è un prodotto che si alterna). Quando vado di fretta però preferisco usare il “Bella Bamba” di Benefit, perché con un fard compatto sono più rapida.
4. Super Colour Mascara Kiko – colore n. 01 viola. Visto che non userò l’ombretto, per restare nei 5 prodotti, scelgo di dare un po’ di vivacità agli occhi con un mascara viola. E’ l’unico mascara colorato che possiedo, ma lo uso tantissimo proprio nel fine settimana, quando il trucco è ridotto al minimo e il viola aggiunge un po’ di personalità ad un trucco che altrimenti risulterebbe un po’ banale.
5. Chubby stick Clinique – colorazione Chunky Cherry. Ancora lui. Vi sarete stufate di vederlo dappertutto, manca solo di metterlo nel caffè. Che vi devo dire, lo trovo talmente pratico (lo metto perfino in ascensore) e il colore è carino, praticamente non sto usando nient’altro sulle labbra.

Questi sono i miei “Top 5 I’m late/I can’t be bothered products”, se non avete ancora fatto il tag, cosa aspettate?

I magnifici sette

Questo post è un tag.
Il tag è stato ideato da Piper C e quando l’ho visto ho pensato subito che l’avrei fatto. Ho fatto anche la “splendidona” nei commenti: “sette prodotti, sono un sacco, grasso che cola”. Tzè. Quando ho cominciato a ragionare su quali avrebbero potuto essere i sette prodotti in questione sono andata in crisi. Gira che ti rigira, mi sentivo sempre che mi sarebbe mancato qualcosa.
Però alla fine, stringi stringi, sono riuscita davvero a riassumere a sette prodotti il mio beauty dell’estate e penso che probabilmente nella realtà non mi discosterò molto da quel che sto per mostrare.
Prima però una premessa: avrei potuto barare. Avrei potuto scrivere che avrei infilato nel beauty una delle due Naked o la Elegantissimi (vi prego, non sbadigliate!) e per la parte occhi sarei stata a posto. Ma la verità è che per il mio beauty da viaggio, una di quelle palette è troppo ingombrante. Anche se in una delle bustine che possiedo probabilmente sarei riuscita a farcela entrare. E’ che proprio nella mia testa mi ingombra troppo. E poi d’estate mi trucco pochissimo.
Per andare al lavoro no, nel senso che non c’è differenza con l’inverno, tanto in ufficio c’è l’aria condizionata, non fa caldo (anzi, a volte ci dobbiamo coprire perché si gela).
Le mie vacanze sono in genere in parte da turista a visitare città e in parte mare. Quest’anno progettiamo una parte nelle Marche (se troviamo posto) a gironzolare per borghi antichi e città d’arte e un’altra parte al mare a Capalbio, dove ormai torniamo tutti gli anni. Visti gli anni passati, so anche che il massimo della serata mondana sarà la sagra del buglione, per cui non sento l’esigenza di un make-up da sera particolarmente raffinato. E per la spiaggia men che meno.
Quindi alla fine ecco che sono riuscita a contenere a 7 il numero di prodotti che potrei portare con me in vacanza senza andare in crisi da “oddio come mi trucco?”

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1. Il blush – Un blush di Clarins di una vecchia collezione estiva, ce l’avrò in casa da almeno tre anni e lo tiro fuori solo per l’estate. Molto leggero, dà giusto un tocco di colore per non sembrare una morta ripescata dal fiume.
2. Il mascara nero – Inimitable di Chanel. Sta dentro la mia trousse dei viaggi da tempo immemore, non finisce e non si secca, è eterno e va bene così. Che insomma, l’avrò pur pagato tanto, ma se non finisce alla fine è un buon investimento.
3. Matita nera – E’ una matita nera qualsiasi, di Deborah, anche questa ha un secolo, perché non uso molto la matita nera (del resto fino all’autunno scorso mi truccavo pochissimo). Però ho scoperto di recente quanto sia più bello un occhio ben definito e questa si può anche sfumare un po’, in caso mi venisse voglia di fare una sorta di smoky.
4. Chubby stick di Clinique nella colorazione Chunky Cherry. Ormai vi ho mostrato questo stick in tutte le salse. Mi piace perché con una passata è quasi trasparente e idrata tantissimo le labbra, ma può essere stratificato fino a un bel colore brillante che mi sta bene.
5. Lipglass di MAC nella colorazione “Ready to Roam”. Questo è stato uno dei prodotti su cui ho ragionato di più, perché ero certa che tra i 7 prodotti avrei voluto due colori labbra e se uno era una scelta facilissima, per il secondo volevo un rosso, ma il genere di rosso che avrei potuto mettere anche con una base imperfetta (quale base?). Questo l’ho comprato l’autunno scorso e messo credo due volte perché mio marito ha commentato “Com’è forte!” e io mi sono intimidita. Però ho scoperto che è modulabile e con un po’ di cura ne posso mettere fino a che mi sento a mio agio. Il colore è ovviamente rosso, abbastanza brillante (ovvio, è un Lipglass) e a me pare abbastanza adatto per l’estate.
6. Ombretto in crema di Kiko della collezione Fierce Spirit (LE) nella colorazione 02 “Sunset Coral”,  che è una sorta di rosa dorato. Questo me lo “scionfo” (è un vocabolo che ho sentito da Clio e che mi fa tantissimo ridere) sulle palpebre con le dita e fa un effetto curato senza perderci tempo. So che tra tutti i colori che ho avrei potuto cogliere l’occasione per sceglierne uno un po’ più vispo, ma la verità è che d’estate non ho mai tanta voglia di stare a truccarmi e questo anche se non è steso benissimo non si nota.
7. Palettina Helena Rubinstein “Roman Holidays”. Altro prodotto vecchissimo e riesumato proprio per questo tag (grazie Piper, hai visto mai che sia la volta buona che lo riutilizzo). Questo l’avevo ricevuto in regalo da una ragazza che lavorava nel reparto beauty di una rivista femminile e che a sua volta l’aveva ricevuto dalle PR di Helena Rubinstein all’epoca in cui faceva ancora il make-up. Adoravo il make-up di zia Helena, come la chiamavamo noi, mi spiace un sacco che non lo facciano più. Questa palettina contiene perfino una specie di primer, che io non ho mai aperto, ma poiché risale al pleistocene penso che ormai si sia seccato. Comunque i colori sono abbastanza facili da usare anche a occhi chiusi, a parte il verdino pistacchio che suppongo oltretutto mi stia malissimo, ma insomma, tre su quattro penso possa andare.

Ora, io lo so che ho nominato quasi solo prodotti vecchissimi e che vi ho dato l’idea di portarmi in vacanza le punte di selce, ma sono prodotti in gran parte fidati, coi quali ho fatto moltissime vacanze e che non mi hanno abbandonata nel momento del bisogno, per cui mi sento tranquilla a infilarli anche nella trousse 2013.

Il post di Piper permetteva inoltre di aggiungere altri tre prodotti bonus, eccoli qui.

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8. Matita avorio di Neve Cosmetics. Ormai sono matita avorio-dipendente. La metto nella rima interna e mi apre tantissimo lo sguardo, è proprio amore.
9. Matita pioggia di Neve Cosmetics. Personalmente, coi trucchi oro-marrone che ho indicato più su mi vedo meglio con una matita taupe che nera. La userei quindi come eyeliner con gli ombretti della palettina HR.
10. Ombretto in crema di Kiko della collezione Fierce Spirit (LE) nella colorazione 06 “Lagoon Blue”. Ecco che arriva il colore! Un blu facile da usare, che si sfuma senza fatica, si abbina bene all’altro colore e che mi sta piuttosto bene.

Questi erano i miei 7+3 prodotti salva-vacanza? E i vostri quali sono?

 

I love brush!

Avevo pensato di fare più post dedicati ai libri, intervallati a quelli di beauty, ma sto leggendo un romanzo lungo e impegnativo, anche se bellissimo e non ho materiale per post sulla lettura. Alla fine di questo romanzo tornerò sull’argomento. Lo prometto.

Nel frattempo mi dedico a post più frivoli, tipo questo tag che ho trovato in giro, dedicato ai pennelli da trucco.

DOMANDE DEL TAG:

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1) quanti pennelli hai? Tra i 25 e i 30, credo. Da quando ho cominciato a contarli per fare questo tag ne sbucano in continuazione da dove non ricordavo. Oltre a quelli della foto, ho un set di Helena Rubinstein che mi regalarono tempo fa (e che non uso mai), un paio di pennelli sparsi in giro in qualche borsina e i pennelli che ci sono dentro le due Naked.

2) qual è il primo pennello che tu abbia mai comprato?Picture 010 (FILEminimizer)

Una specie di kabuki di Limoni, che per anni è stato il mio unico pennello e lo usavo solo per applicare il fard. Non so come facessi ad usarlo: l’ho ripreso in mano di recente e punge da matti.

3) qual è l’ultimo pennello che hai acquistato?
Picture 011 (FILEminimizer)Il Red Amplify di Neve Cosmetics. E’ meraviglioso per applicare il fondotinta minerale, mai più senza. L’unico suo difetto è che quando lo lavo ci mette un’eternità ad asciugare.

4) qual è la tua marca preferita di pennelli?
Fondamentalmente possiedo quasi solo pennelli Neve Cosmetics, quindi non sarebbe corretto dire che ho una marca preferita, perché non ne ho sperimentati abbastanza di altre marche.

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5) pennello da fondotinta preferito

Senza dubbio il Face Expert Brush di Real Techniques, che mi hanno da poco portato da Londra. Applica il fondotinta benissimo.

6) pennello da sfumatura preferitoPicture 013 (FILEminimizer) Premessa. Io sono una capra a fare le sfumature! Sto provando con il Teal Blending di Neve, che ho sentito dire essere molto simile al famosissimo 217 di Mac. Ma la verità è che sostanzialmente mi trovo meglio con l’eyebuki classico, sempre di Neve.

7) pennello da occhi preferito

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Ecco, qui vado davvero sul sicuro: il pennello da ombretto di Neve Cosmetics. Ho anche il 239 di MAC, un paio di pennelli Urban Decay trovati dentro le Naked, ma non c’è confronto. Per non parlare del prezzo.

8) pennello da blush preferito
Prima usavo o il purple flat di Neve o il powder brush di Elf. Ma poi ho provato a usare anche per il blush l’expert face brush di Real Techniques. Sì, lo stesso che uso per il fondotinta. Perfetto, sfuma il blush benissimo, effetto supernaturale.

9) utilizzi spugnette, beautyblender?
Una volta mettevo il fondotinta con le spugnette. Poi ho incontrato i pennelli e la mia vita è cambiata.

10) un pennello che hai in mente di acquistare?
Per ora nessuno. Anche perché il marito mi ha detto che tra un po’ usciamo noi di casa per via dei pennelli che ci entrano. Ma prima o poi investirò nel 217, lo so.

11) setole naturali o sintetiche?
Sintetiche! Poveri animalini! E poi le setole sintetiche sono morbidissime, si lavano facilmente e asciugano in fretta.

12) ogni quanto lavi i pennelli?
Quelli degli occhi ogni volta che li uso. Quello da viso ogni volta che posso, sperando che asciughi in tempo per l’uso successivo.

13) cosa usi per lavarli?
Del normale sapone liquido per le mani. Va benissimo, non c’è bisogno di igienizzarli, li uso solo io e francamente certe manie di disinfettare tutto mi paiono eccessive.

14) il tuo pennello ideale
Morbido, compatto e con il manico sufficientemente lungo per tenerlo in mano. Io e i kabuki col manichetto corto non saremo mai amici.

15) parlaci di altri pennelli preferiti.

Picture 015 (FILEminimizer)Direi il kabuki retraibile di Minerale Puro. Piccolino, pratico, con delle belle setole morbide, perfetto da mettere in borsetta e anche da portare in viaggio.