La lettura perfetta per l’8 marzo 



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Assenza giustificata

Sono stata assente dal blog molto a lungo. Prima c’è stato il trasloco, che mi ha impegnata in ogni attimo. Poi, l’ultimo giorno nella casa vecchia la mia gatta è stata aggredita da un cane. Ha passato una settimana in clinica veterinaria, povera piccola, non facevamo che correre là per tutto il tempo che potevamo, mentre io facevo avanti e indietro tra pronto soccorso, centro antirabbico e centro vaccinazioni, perché nel tentativo di dividerli anch’io mi ero presa un morso. Poi alla gattina è sopraggiunta l’infezione, che nonostante le massicce dosi di antibiotico si è diffusa troppo per poter fare qualcosa. Sono ormai due settimane che lei non c’è più. Sabato avrebbe compiuto 5 anni, era con noi da quando aveva due mesi. E’ difficile spiegare quanto mi manchi, quanto mi prenda lo sconforto all’improvviso pensando che lei non è più con noi. Non ho avuto voglia, in questi giorni, di parlare di cosmesi e make-up e nemmeno di libri. Ho comunque cercato di continuare il mio “giovedì del prodotto dimenticato”, anche senza raccontarlo qui. Vorrei ricominciare, piano piano, se ho la costanza sufficiente, a seguire questo piccolo angolo di piacevoli frivolezze.

Questa è stata l’ultima foto che le ho scattato, solo una settimana prima dell’aggressione.

pina

Addio piccola grande Pina.

Questo non è un necrologio

Non sono morta. E nemmeno ho intenzione di chiudere il blog. Sono solo talmente incasinata col lavoro che faccio sempre tardissimo e dopo sono talmente stravolta da non avere nemmeno il tempo di passare da Dramanmakeup.
Spero di tornare presto (e in salute).

The versatile blogger award

Sono un po’ aliena al mondo dei premi tra blogger, ma ringrazio “la disoccupazione ingegna” per avermi nominata al “Versatile blogger award”. Di seguito le regole del premio:

  • Mostrare il logo dell’award sul blog;

Immagine

  • Ringraziare il blogger che ti ha nominato. Fatto.
  • Nominare altri quindici blog. See, vabbe’, ciao.
  • Mettere il link dei tuoi nominati nel post e informarli del premio con un commento. Vedi sopra.
  • Scrivere sette cose su di te. Dunque.

1. Io odio parlare di me. Quando mi dicono di descrivermi non so mai cosa dire.
2. Sono pigra all’ennesima potenza. Infatti ci ho messo una settimana a rispondere a questo tag semplicissimo.
3. Detesto gli aperitivi. Portatemi a cena, portatemi a una mostra, portatemi al cinema, a teatro, a un concerto, a una conferenza, a una merenda nel parco, a un brunch, perfino a un matrimonio, ma basta aperitivi, hanno rotto.
4. Non ne capisco niente di musica. Di qualsiasi epoca, di qualsiasi stile, non ho orecchio, sono stonata e non mi interessa nemmeno. Se mi dicessero: “un mondo senza musica?” io farei spallucce. Vivrei benissimo. Tuttavia mi fa piacere avere musica in sottofondo nel tempo libero e se mi capita vado volentieri anche ai concerti, sia di musica classica che pop.
5. Al contrario, in un mondo senza libri non potrei vivere. Toglietemi tutto, pure il make-up, ma non la lettura.
6. C’è stato un periodo della mia vita in cui ho desiderato fortissimamente andare a vivere a Lisbona. Ho perfino fatto un corso di portoghese (non ricordo praticamente niente). Devo ammettere che tuttora, se al lavoro mi dicessero: “Ti trasferiamo a Lisbona”, sarei pronta ad andare in aeroporto per direttissima senza neanche passare da casa a fare la valigia.
7. Conosco l’importanza di una buona base, ma se dovessi possedere un solo oggetto di make-up sarebbe un rossetto. Probabilmente in un color bacca.

Ecco, le 7 cose su di me le ho dette. Come si sarà intuito dall’elencazione delle regole, non intendo taggare nessuno. Tuttavia, se qualcuno capitasse per di qua e avesse voglia di farlo, perché no? 

Progetti di smaltimento

Ho troppi libri. E troppi cosmetici. Troppo ovviamente è un canone personale, quello che per me è troppo, per altri potrebbe essere normale, poco (dubito), oppure davvero troppissimo.
Devo darmi una regolata.
Smaltire i libri e i cosmetici acquistati nel tempo e non affannarmi a comprarne altri per rimpinguare le scorte. In particolare di libri cartacei, visto che ho già la libreria piena e possiedo un meraviglioso e-reader che mi rende tanto felice (soprattutto in vacanza).
All’inizio di quest’anno avevo stilato un elenco di dieci libri, aderendo a questo progetto. Mi sono fatta ridere da sola. Cioè, un po’ di questi libri nel frattempo li ho anche letti, ma non è che non ne ho più comprati nel frattempo. Ho visto che questo genere di limitazioni non funziona con me. 
Sono più incentivata coi premi. Perciò mi premierò ogni volta che finirò un libro della lista. Con una fetta di torta millefoglie, che tra tutte è la mia preferita. E vediamo se alla fine dell’anno non completo questa benedetta lista!

1 – Le botteghe color cannella – B. Schultz LETTO
2 – I fantasmi del cappellaio – G. Simenon LETTO
3 – Arrivano i Sister – P. deWitt LETTO
4 – Questo bacio vada al mondo intero – C. McCann LETTO
5 – La vita bassa – A. Arbasino
6 – Non avevo capito niente – D. Silva LETTO
7 – Coral Glynn – P. Cameron LETTO
8 – Nostra sorella Carrie – T. Dreiser
9 – Una nuova vita – B. Malamud
10 – Il cavaliere e la morte – L. Sciascia LETTO

Sono tutti libri cartacei, non me li porto in vacanza (sì, questo è l’ultimo post prima delle vacanze).
A settembre il post sullo smaltimento cosmetici. 

Un altro inutile blog di cosmesi (e libri)

Mi interrogavo ieri sull’opportunità di aprire questo blog oppure no. In realtà erano mesi che ci pensavo su e alla fine l’ho fatto soprattutto perché ne avevo voglia, perché penso che sarebbe divertente.

Ma c’è anche un’altra buona ragione. Il fatto è che passi i libri, quelli davvero ne può parlare un ventenne o una cinquantenne, se hanno buon senso e cultura non cambia. La cosmesi no. Ci sono in giro un sacco di blog di beauty e mi piacciono anche, ma il fatto è che  sono tenuti in genere da donne molto più giovani di me. Universitarie, al massimo trentenni. Io ho quarantun anni e per quanto le stimi e le ritenga molto più preparate della sottoscritta, non posso affidarmi a loro quando parlano di creme. La mia pelle è diversa: il fantastico contorno occhi che le fa apparire più riposate al mattino, per me sarà acqua fresca. L’ombretto glitterato che fa tanto festa, su di me fa cartapecora. E via così.

Allora mi sono detta, massì, un blog di cosmesi in più non farà male. E magari si può rivolgere alle donne della mia età. Vabbe’, insomma, la giustificazione me la sono data.