Una storia semplice – Leonardo Sciascia

È una storia breve, ma non è una storia semplice, questo breve racconto capolavoro in cui nulla è ciò che sembra. Un commissariato di polizia riceve una telefonata da un uomo che dichiara di aver ritrovato un oggetto. La telefonata viene presa in scarsa considerazione, ma il giorno dopo il brigadiere ritroverà il cadavere dell’uomo. Da lì in poi si dipanerà un’indagine vischiosa, strattonata tra polizia e carabinieri, piena di punti oscuri e con un finale amaro fino all’ultima riga.
Ho l’impressione che porterò a lungo con me la figura di questo brigadiere onesto che tenta di fare il suo dovere nonostante le difficoltà. Bellissimo.

Tokyo Express

Tokyo ExpressTokyo Express by Seicho Matsumoto

My rating: 3 of 5 stars

Giallo giapponese anni Cinquanta, tutto incentrato su spostamenti e orari dei treni. Un po’ macchinoso, si lascia leggere, ma è tranquillamente dimenticabile.

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Storie Ciniche

Chi mi conosce lo sa: W.S. Maugham è il mio scrittore preferito. Penso che potrei passare ore piacevolissime anche a leggere i suoi pensierini delle elementari.

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Per mia fortuna ha scritto moltissimo e sono grata ad Adelphi che ogni anno fa uscire un titolo nuovo. L’unico appunto che mi sento di fare all’apprezzatissima casa editrice è che lui scrisse anche moltissimi romanzi, sarebbe gradito che venissero ripubblicati anche quelli, invece delle continue raccolte dei pur pregevoli racconti.
Ecco, a proposito di racconti, “Storie Ciniche” non mantiene lo stesso livello lungo tutta la raccolta, ma un paio di questi sono autentici capolavori. Dalla giovane mantenuta che riesce a girarsi attorno al dito un uomo molto più anziano di lei, a “Jane” (in assoluto il mio titolo preferito di tutta la raccolta), nel quale una scialba donna di mezza età riesce a diventare il fulcro della vita mondana grazie ai particolarissimi abiti che il giovane marito disegna appositamente per lei. Magari anche il mio giovane marito fosse in grado di disegnare per me abiti di grande personalità!

Ma la vera virtù di questi racconti sta nei personaggi. La loro sfaccettatura, la personalità anche di quelli secondari (l’amica del commensale che racconta la storia della collana scambiata è strepitosa), l’immancabile maldicenza, il gusto spietato del pettegolezzo, li rendono incredibilmente autentici, vivi, vicini a noi. Quelli li ho davvero amati tutti (tranne uno, davvero insipido), in alcuni casi molto di più delle loro storie.