I magnifici sette

Questo post è un tag.
Il tag è stato ideato da Piper C e quando l’ho visto ho pensato subito che l’avrei fatto. Ho fatto anche la “splendidona” nei commenti: “sette prodotti, sono un sacco, grasso che cola”. Tzè. Quando ho cominciato a ragionare su quali avrebbero potuto essere i sette prodotti in questione sono andata in crisi. Gira che ti rigira, mi sentivo sempre che mi sarebbe mancato qualcosa.
Però alla fine, stringi stringi, sono riuscita davvero a riassumere a sette prodotti il mio beauty dell’estate e penso che probabilmente nella realtà non mi discosterò molto da quel che sto per mostrare.
Prima però una premessa: avrei potuto barare. Avrei potuto scrivere che avrei infilato nel beauty una delle due Naked o la Elegantissimi (vi prego, non sbadigliate!) e per la parte occhi sarei stata a posto. Ma la verità è che per il mio beauty da viaggio, una di quelle palette è troppo ingombrante. Anche se in una delle bustine che possiedo probabilmente sarei riuscita a farcela entrare. E’ che proprio nella mia testa mi ingombra troppo. E poi d’estate mi trucco pochissimo.
Per andare al lavoro no, nel senso che non c’è differenza con l’inverno, tanto in ufficio c’è l’aria condizionata, non fa caldo (anzi, a volte ci dobbiamo coprire perché si gela).
Le mie vacanze sono in genere in parte da turista a visitare città e in parte mare. Quest’anno progettiamo una parte nelle Marche (se troviamo posto) a gironzolare per borghi antichi e città d’arte e un’altra parte al mare a Capalbio, dove ormai torniamo tutti gli anni. Visti gli anni passati, so anche che il massimo della serata mondana sarà la sagra del buglione, per cui non sento l’esigenza di un make-up da sera particolarmente raffinato. E per la spiaggia men che meno.
Quindi alla fine ecco che sono riuscita a contenere a 7 il numero di prodotti che potrei portare con me in vacanza senza andare in crisi da “oddio come mi trucco?”

Picture 013 (FILEminimizer)

1. Il blush – Un blush di Clarins di una vecchia collezione estiva, ce l’avrò in casa da almeno tre anni e lo tiro fuori solo per l’estate. Molto leggero, dà giusto un tocco di colore per non sembrare una morta ripescata dal fiume.
2. Il mascara nero – Inimitable di Chanel. Sta dentro la mia trousse dei viaggi da tempo immemore, non finisce e non si secca, è eterno e va bene così. Che insomma, l’avrò pur pagato tanto, ma se non finisce alla fine è un buon investimento.
3. Matita nera – E’ una matita nera qualsiasi, di Deborah, anche questa ha un secolo, perché non uso molto la matita nera (del resto fino all’autunno scorso mi truccavo pochissimo). Però ho scoperto di recente quanto sia più bello un occhio ben definito e questa si può anche sfumare un po’, in caso mi venisse voglia di fare una sorta di smoky.
4. Chubby stick di Clinique nella colorazione Chunky Cherry. Ormai vi ho mostrato questo stick in tutte le salse. Mi piace perché con una passata è quasi trasparente e idrata tantissimo le labbra, ma può essere stratificato fino a un bel colore brillante che mi sta bene.
5. Lipglass di MAC nella colorazione “Ready to Roam”. Questo è stato uno dei prodotti su cui ho ragionato di più, perché ero certa che tra i 7 prodotti avrei voluto due colori labbra e se uno era una scelta facilissima, per il secondo volevo un rosso, ma il genere di rosso che avrei potuto mettere anche con una base imperfetta (quale base?). Questo l’ho comprato l’autunno scorso e messo credo due volte perché mio marito ha commentato “Com’è forte!” e io mi sono intimidita. Però ho scoperto che è modulabile e con un po’ di cura ne posso mettere fino a che mi sento a mio agio. Il colore è ovviamente rosso, abbastanza brillante (ovvio, è un Lipglass) e a me pare abbastanza adatto per l’estate.
6. Ombretto in crema di Kiko della collezione Fierce Spirit (LE) nella colorazione 02 “Sunset Coral”,  che è una sorta di rosa dorato. Questo me lo “scionfo” (è un vocabolo che ho sentito da Clio e che mi fa tantissimo ridere) sulle palpebre con le dita e fa un effetto curato senza perderci tempo. So che tra tutti i colori che ho avrei potuto cogliere l’occasione per sceglierne uno un po’ più vispo, ma la verità è che d’estate non ho mai tanta voglia di stare a truccarmi e questo anche se non è steso benissimo non si nota.
7. Palettina Helena Rubinstein “Roman Holidays”. Altro prodotto vecchissimo e riesumato proprio per questo tag (grazie Piper, hai visto mai che sia la volta buona che lo riutilizzo). Questo l’avevo ricevuto in regalo da una ragazza che lavorava nel reparto beauty di una rivista femminile e che a sua volta l’aveva ricevuto dalle PR di Helena Rubinstein all’epoca in cui faceva ancora il make-up. Adoravo il make-up di zia Helena, come la chiamavamo noi, mi spiace un sacco che non lo facciano più. Questa palettina contiene perfino una specie di primer, che io non ho mai aperto, ma poiché risale al pleistocene penso che ormai si sia seccato. Comunque i colori sono abbastanza facili da usare anche a occhi chiusi, a parte il verdino pistacchio che suppongo oltretutto mi stia malissimo, ma insomma, tre su quattro penso possa andare.

Ora, io lo so che ho nominato quasi solo prodotti vecchissimi e che vi ho dato l’idea di portarmi in vacanza le punte di selce, ma sono prodotti in gran parte fidati, coi quali ho fatto moltissime vacanze e che non mi hanno abbandonata nel momento del bisogno, per cui mi sento tranquilla a infilarli anche nella trousse 2013.

Il post di Piper permetteva inoltre di aggiungere altri tre prodotti bonus, eccoli qui.

Picture 025 (FILEminimizer)

8. Matita avorio di Neve Cosmetics. Ormai sono matita avorio-dipendente. La metto nella rima interna e mi apre tantissimo lo sguardo, è proprio amore.
9. Matita pioggia di Neve Cosmetics. Personalmente, coi trucchi oro-marrone che ho indicato più su mi vedo meglio con una matita taupe che nera. La userei quindi come eyeliner con gli ombretti della palettina HR.
10. Ombretto in crema di Kiko della collezione Fierce Spirit (LE) nella colorazione 06 “Lagoon Blue”. Ecco che arriva il colore! Un blu facile da usare, che si sfuma senza fatica, si abbina bene all’altro colore e che mi sta piuttosto bene.

Questi erano i miei 7+3 prodotti salva-vacanza? E i vostri quali sono?

 

Prodotti finiti di giugno

E’ solo il 5 luglio e praticamente il post dei prodotti finiti del mese precedente l’hanno già fatto tutte, non c’è nemmeno gusto a sentirsi ritardatarie (suvvia, per me questo è un post fatto in anticipo!). Perciò bando alle ciance e via con le foto e i commenti.
ImmagineShampoo naturale extravergine – La Saponaria
(foto tratta dal loro sito, mi sono dimenticata di fotografare il mio flacone vuoto)
Mi è capitato di leggere in giro che quando si passa dagli shampoo tradizionali coi siliconi a quelli bio si ha per qualche lavaggio un effetto rebound coi capelli orrendi, crespi e spenti. A me questo, con lo shampoo in questione non è capitato. I capelli mi sono venuti subito puliti e lucidi e se non facevo niente di particolare (tipo andare a correre o prendere la pioggia), mi duravano puliti per tre giorni. Certo, non si arriva ai cinque degli Herbal Essences, ma devo dire che quelli erano proprio un’eccezione in generale, anche ora che sto usando uno shampoo tradizionale Kiehl’s, mica mi durano puliti più di tre giorni.
Mi piacerebbe provare altri prodotti della linea capelli La Saponaria, quando tornerà al nostro cral aziendale la signora che li vende lo farò senz’altro. Un’altra cosa che mi piace di questa azienda è che i prodotti si possono acquistare anche sfusi, infatti ho tenuto il barattolo vuoto e in autunno lo farò riempire.
ImmagineBalsamo volumizzante “Yes to tomatoes”
Restando in tema prodotti per capelli, ho finito a giugno e con mio sommo dispiacere, anche questo balsamo della linea “Yes to”, comprato da Sephora coi saldi di gennaio e che temo non sia  più in commercio in Italia (ma forse si può ordinare da qualche sito UK). Ovviamente non mi è durato sei mesi, non ricordo esattamente quando l’ho aperto, ma trattandosi di un flacone da 425 ml mi è durato un bel po’.
Va specificato che i miei capelli non hanno problemi particolari: sono lisci ma non troppo fini e l’unico “difetto” è che li tingo, perché sono vecchietta e quelli bianchi si fanno vedere. Comunque con questo balsamo mi sono trovata molto bene e mi par di ricordare che lo avevo già utilizzato un paio di anni fa, in combinazione con lo shampoo della stessa linea quando non so per quale ragione, mi ero ritrovata con i capelli terribilmente “tinchi” (espressione romagnola che credo stia per crespi, sicuramente rovinati). I capelli sono lisci e morbidi ma non appesantiti e l’inci è buono. Comprato coi saldi anche il prezzo non era male, peccato che non si trovi più in circolazione, ma penso che prima o poi troverò il modo di ricomprarlo.
Fondotinta Chanel Vitalumiere Aqua
ImmagineAnche questo fondotinta è stato comprato al Cral aziendale (e pagato una cifra ridicola), ma ovviamente non dallo stesso rivenditore dello shampoo La Saponaria. Ecco, prima di tutto temo di aver preso la colorazione sbagliata:  io sono notoriamente pallida come un morto ripescato nel Naviglio Pavese, ma un mezzo tono in più non avrebbe guastato.
Ciò detto lo definirei un fondotinta senza infamia e senza lode, anche se, avendo utilizzato quasi sempre negli ultimi anni dei fondotinta di alta gamma è possibile che io sia “viziata” da formulazioni lussuose e non sappia ben distinguere. Ad ogni modo è un prodotto leggero, che dà uniformità in modo naturale, senza effetto maschera. L’inci non ce l’ho, ma immagino che siliconi come se piovesse.
Creme de nuit Collagene et Mauve – Sisley
Picture 008 (FILEminimizer)Continua la carrellata dei prodotti acquistati a prezzi competitivi (ma che cavolo scrivo?) al cral aziendale.
Ho comprato questa crema in inverno e mi è durata davvero tanto, ma alla fine il mio parere è che non vale i soldi che costa, nemmeno al 50% che è quello che ho speso io. Non che sia una cattiva crema, che abbia creato sfoghi o che mi abbia scartavetrato la faccia, ma da un prodotto Sisley mi aspettavo onestamente molta più idratazione di quella che invece ottenevo usandola. Forse è un prodotto destinato a donne più giovani (non è specificato). Aggiungo che mi stava piacendo di più verso la fine, probabilmente con l’aumento delle temperature.

Crema di sapone all’olio di oliva extravergine biologico – La Saponaria
Picture 007 (FILEminimizer)Credo che questo genere di prodotti de La Saponaria sia difficilissimo da reperire. Io (indovinate?) l’ho preso dal rivenditore del cral dal quale ho preso anche lo shampoo, ma vedo che non è presente sul sito e nemmeno nei siti di prodotti che rivendono questo marchio. Mi pare che sia stata prodotta in esclusiva per qualche rivenditore, ma non ne ho la certezza. Ho comprato questa crema di sapone da usare per quando vado (andavo: adesso fa veramente troppo caldo) a correre in pausa pranzo. Nel posto dove lavoro abbiamo la fortuna di avere un bellissimo spogliatoio con le docce e con una collega ne approfittavamo per andare a correre in pausa pranzo un paio di volte alla settimana. Poiché però il tempo è tiranno, avevo poi bisogno di lavarmi con qualcosa di idratante, perché mai e poi mai sarei riuscita anche a stendere una crema. Be’, questo prodotto funziona. Non mi ha mai seccato la pelle, anzi, me l’ha sempre lasciata morbida e liscia. Approvato, credo lo ricomprerò.

Good-bye cellulite – Nivea
Good-bye? Ah sì? Io di cellulite ne ho proprio poca, più che altro ho le cosce cicciotte, ma quella poca che c’è è rimasta dov’era. Si vede che è affezionata. La crema si stende bene, ma poi lascia un effetto un po’ colloso che dura per diverse ore.

Picture (FILEminimizer)Dissolvant très doux – Sephora
Solvente unghie Sephora. Devo dire che toglie proprio tutto e questo mi è piaciuto. Ho però l’impressione che rovini le unghie e per questo non l’ho ricomprato. Del resto, per le volte che mi metto io lo smalto ho già troppi smalti, mi manca solo di avere pure troppi solventi. Ora ne sto usando un altro (usando è una parola grossa comunque, diciamo che è in giro per il mio bagno) dall’aria un po’ più delicata. Vi saprò dire.

Crema viso idratante protettiva pelli normali – ViviVerde Coop
Ero abbastanza scettica nei confronti di una crema da supermercato, l’ho già detto, sono viziata. Invece questa cremina non è niente male. Non è adatta a me, perché alla mia età necessito proprio di un antirughe o comunque qualcosa di più idratante, ma mi è piaciuta la consistenza e la consiglio alle persone più giovani. Tra l’altro il prezzo è davvero attraente. La promuovo.

Nel complesso sono soddisfatta: ho veramente finito un sacco di cose a giugno, l’ideale sarebbe non averne ricomprate altrettante, ma cosa vogliamo, sono una donnina frivola e col portafogli bucato, accidenti a me…