Prodotti finiti di maggio (reprise)

Lo dicevo io che le foto erano quattro, non so perché wordpress me ne abbia caricate solo tre. Comunque a maggio ho finito anche lo scrub corpo della Geomar e questa sì che è stata una soddisfazione, perché stava sulla mensola a prendere polvere da chissà quanti mesi (no, non era scaduto, lo giuro).
ImmagineDi per sé non è un prodotto malvagio, a me non è dispiaciuto. Ho sentito una volta in una recensione una tizia che si lamentava che non aveva fatto niente per la sua cellulite: be’, è uno scrub, non la Maga Maghella. Riduce la cellulite? No, ma neanche promette di farlo. Ha un buon profumo, granuli abbastanza piccoli e gradevoli immersi in un olietto che lascia la pelle piuttosto morbida (io poi la crema la mettevo sempre lo stesso).
Perché allora poverello è stato tanto tempo a prender polvere invece di essere giustamente utilizzato come meritava? La colpa è della confezione e del modo di utilizzo. Questo scrub va mescolato con un’ apposita palettina contenuta nel barattolo, altrimenti i granelli si depositano sul fondo e l’olio sta in superficie. E va applicato sulla pelle bagnata. Quindi andrebbe tenuto dentro la doccia. Solo che il barattolo è così ingombrante che sulle mie mensoline non ci stava. Dovevo tenerlo fuori e quindi con la mia memoria da pesce rosso, vai a ricordarti di portarlo dentro quella volta che hai deciso di fare lo scrub. Erano più le volte che mi passava di mente, mi ci sono dovuta mettere d’impegno.
Insomma, sostanzialmente preferisco gli scrub nel tubo, tipo quelli di Sephora. Ovviamente, poiché sono una persona coerente, ho comprato un altro scrub in barattolo largo. Ma non l’ho ancora aperto, perché se voi vedeste la scorta di scrub che si riproducono dentro il mio armadio non ci credereste.